San Pietroburgo 7

Pagine di viaggio. Giorno 9. Sto facendo la pace con un pezzo di mondo. Sono cresciuta respirando aria di diffidenza verso l’unione sovietica. Per me, ma credo per la maggior parte di noi, questo mondo era la negazione di tutto quello che significava vivere in liberta’. Liberta’ di pensiero, liberta’ di espressione, liberta’ di scelta. Ma c’era di piu’! Negli anni delle superiori io non sono stata libera di esprimere il mio amore per l’ultraterreno e per il terreno al di la’ dell’atlantico, senza che l’intera scuola mi saltasse in testa. L’ideologia di sinistra non mi e’ mai appartenuta e per questo sono sempre stata considerata di serie B e di ripassate ne ho avute non poche. Nella mia testa pero’ non c’era separazione tra ideologia di sinistra, che limitava la mia liberta’ in Italia e Unione Sovietica. Poi il mondo e’ cambiato, ma i pensieri sono difficili a modificarsi perche’ sono abitudinari. Cosi’ in me aleggiava curiosita’, ma coi colori della diffidenza per la mia liberta’ violata. Ho incontrato una nazione che si riferisce a quegli anni come periodo sovietico e che non ha poi tanta voglia di entrare in dettaglio. Quella e’ stata un’era nel corso della loro storia che ha oscurato un passato nobile dai segni potenti che ancora resistono, ma che si e’ inchinata al futuro che qui corre veloce e ci bagna il naso. Non tutto e’ passato dell’era sovietica nel buono e nel male, ma l’Unione Sovietica nella mia testa si e’ contratta ad alcuni anni e si e’ sradicata dall’essenza di una nazione. Ora se penso alla Russia, penso a una citta’ azzurra e oro, dove il freddo mi toglie il respiro, a persone gentili dai volti belli che non camminano ma volano lento per non surgelare e per non rimanere apiccicati al terreno coi piedi; a una lingua complessa che mi leva il sonno perche’ io di notte corro dietro a preposizioni e declinazioni, ma che adoro parlare perche’ e’ una sfida infinita. Penso ad un paese dai tratti umani, diverso ed uguale ad ogni altro luogo del mondo. Rita mi hai chiesto perche’ studio russo? Credo che la risposta sia: per fare la pace con il liceo classico del Parco Nord e per ridare umanita’ a quegli anni violenti sulla mia anima!